OMNI

"El Vals De Los Duendes" (Mylodon Records- 2002)

Che Bella sorpresa! Dalla Spagna questa non me l'aspettavo! Che musica, che arie e che strumentisti. Vado a mettere il disco nello stereo senza grandi aspettative visto che recentemente di delusioni ce ne sono state a bizzeffe, poi dalla Spagna (a parte gli In Nomine) ultimamente non è che abbiamo avuto di che godere... E invece? Una introduzione dolce che ricorda da lontano i Pink Floyd di "Wish You Were Here" ed un pezzo centrale con tanto di flauto mi fanno sobbalzare dal divano. Come avete potuto notare non ho citato i Jethro Tull, ma proprio perché gli Omni non sono a loro paragonabili, se proprio vogliamo trovare qualcuno che gli si accosti dobbiamo andare oltre oceano in Mexico con i Cast. La verità è un altra, questo sestetto è veramente forte, dunque conosciamolo meglio: Al basso troviamo Josè Luis Algaba, alla chitarra ritmica e voce Salvador Vèlez, alla chitarra solista Michael Starry, alle tastiere Alberto Marquez, al flauto e sax Pepe Torres ed infine alla batteria Ismael Colòn.Nessuna canzone è meglio dell'altra, non andrò volutamente ad esaminarle separatamente perché fanno parte di un progetto unico che va apprezzato nella sua integrità. Ascoltiamo molti cambi di tempo e pochi brani cantati (in spagnolo). Con un ascolto attento si possono catalogare gli Omni nel New Progressive, grazie soprattutto alle armonie delle tastiere di Marquez.Veramente musica che fa sognare ad occhi aperti, consigliata ai più romantici, anche a tutti quelli che vogliono per la prima volta avvicinarsi ad un genere che ancora una volta, l'ennesima, ha saputo emozionarmi. Intendiamoci bene, sono bravi strumentisti, ma non maniaci del virtuosismo, quindi niente strabordanti inseguimenti di tastiere o assurde scale di chitarra, ma solo tanto cuore.Bellissimi i passaggi di sax, insomma, cosa dire se non provate a reperirlo?

Che bella sorpresa!

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